immagine articolo

Cultura

“Ingegneria elevato(n)”, l’incontro tra scienza e letteratura

di Maria Corsetti

10 luglio 2018

Il futuro: è dai tempi della rivoluzione agricola che l’uomo ha iniziato a fare previsioni. Uscito per sempre dall’eden che lo vedeva cacciatore e raccoglitore su un pianeta generoso, ha deciso di fare alleanze con la madre matrigna. Da Sapiens che scorrazzava felice tra cinque continenti a homo che progetta, prevede, pianifica.

Con la scienza e l’immaginazione che prendono strade diverse, che vanno in conflitto e si assassinano. Per arrivare a quel Novecento e assistere nel giro di trent’anni a due guerre, iniziate tra le trincee e finite con una bomba atomica. Ce n’era abbastanza per dare il via libera all’immaginazione e prevedere negli anni ’70 date come Spazio 1999 e, ancora qualche anno prima, 2001 Odissea nello Spazio.

Poi sono arrivati il 1999 e il 2000 portandosi dietro un big bug detto “millennium” e le cose sono finite lì. Con il 2001 il ragionamento è regredito. Intanto cresceva internet e all’alba dell’era smartphone nessuno aveva previsto che si sarebbero sempre preferite le chiamate vocali al posto della video-chiamata e che la radio tenesse più della televisione.

La scienza e la letteratura con passi diversi. Algida la prima, spesso incomprensibile e dalle soluzioni costose, almeno nel breve periodo. Presuntuosa la seconda, molto seducente, dalle soluzioni impossibili eppure perseguite, almeno nel breve periodo.

È stato forse nel tentativo di conciliare questi due mondi che è nato “Ingegneria elevato(n)”, il libro edito da Dei Merangoli, a firma di Patrizia e Maurizio Boi.

Due ingegneri che spiegano come affrontare un progetto per il futuro e lo fanno dando spazio alla forma letteraria, scrivendo pagine che può leggere un attore, raccontando storie. E leggendo si diventa amici di certe cose oscure come “la Wikinomics, il BIM, la Stampa 3D, la Tecnologia Blockchain, i bitcoin, gli Smart Contracts e le Organizzazioni Esponenziali” (dal sito dell’editore). E già per questo molto utile alla massa dei profani. Quindi la collaborazione. E qua il progetto si fa più ambizioso poiché nell’epoca dell’individualismo sfrontato ha la pretesa di parlare “Ingegneria Collaborativa” che non è solo, per usare un’espressione abusata a parole, “mettere in rete” ma confronto e crescita.
Utopia? Fantascienza? E cosa è il mondo che viviamo se non utopia e fantascienza? A ricordarcelo sono gli scatti bellissimi con quali Sergio Pessolano ha raccontato il presente e che sono raccolti tra le pagine del libro che così diventa descrizione del presente e immaginazione di un futuro che oggi si fatica a contenere.

“Ingegneria elevato(n)” è stato presentato a Latina lo scorso fine settimana nell’ambito del Festival “Come il vento nel mare” – che si tiene sulla terrazza dell’Hotel Miramare fino al 4 agosto.

logo icona latinaquotidiano

correlati

virgolette

Guarda
l'ultima puntata
di Radar

virgolette
logo icona latinaquotidiano

Opinione

logo icona latinaquotidiano

Correlati

logo latinaquotidiano

LatinaQuotidiano.it giornale di approfondimento economico politico associativo sulla provincia di Latina.

anso logouspi logo

LatinaQuotidiano.it è associato ANSO.

Editore: Net In Progress S.R.L

News più lette

© Copyright 2021 - LatinaQuotidiano. Tutti i diritti riservati. Testata registrata presso il Tribunale di Roma n.43/2016 del 9 marzo 2016