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Dai Comuni

Itri, il sindaco Antonio Fargiorgio si dimette

di LatinaQuotidiano.it

04 maggio 2021

Il sindaco di Itri, l’avvocato Antonio Fargiorgio, ha deciso di dimettersi. Per spiegare il motivo della sia scelta ha inviato una lettera ai consiglieri comunali.

Nell’ultimo periodo si è trovato davanti diversi ostacoli all’approvazione del bilancio di previsione. Ha spiegato che non è solito fermarsi davanti alle difficoltà, ma si è reso conto di come alcune cose non dipendano da lui.

“Mi auguro e fortemente, nell’interesse di Itri e degli itrani, che il mio gesto serva a mettere in moto un dibattito intellettuale e politico onesto e trasparente, che possa generare un percorso virtuoso che coinvolga tutti i consiglieri comunali e le forze politiche rappresentate nella massima assise, sì da condurre a una approvazione condivisa sia del bilancio di previsione 2021/2023, sia del rendiconto di esercizio 2020, permettendo così all’Ente di operare con pienezza di funzioni, non limitate dalla gestione in esercizio provvisorio, fino al rinnovo del Consiglio comunale e del sindaco, che avverrà tra il 15 settembre e il 15 ottobre del corrente anno”.

Fargiorgio ripercorre poi la lotta al Covid-19: “Ritengo di aver svolto il mio mandato in maniera puntuale e corretta, cercando sempre e soltanto il bene dell’intera collettività, non facendo mai mancare la mia quotidiana presenza nel Palazzo Comunale. Sono stato Sindaco nel periodo storico forse peggiore dal secondo dopoguerra in poi, avendo dovuto affrontare una serie di criticità epocali proprie della nostra cittadina (penso alle agibilità acquisite sotto il mio mandato in relazione agli edifici scolastici, così come all’impianto sportivo comunale; alla battaglia condotta a fianco dei cittadini sulla gestione dei pozzi privati…), oltre chiaramente quelle legate alla pandemia. E nei periodi bui del primo lockdown, in cui il tempo sembrava sospeso, sono stato presente ogni mattina in Comune, a fianco dei pochi Uffici pienamente operativi seppur a ranghi ridotti (Servizi Sociali, UTC, Protocollo, Anagrafe, PL …), cercando di trovare le soluzioni che potessero mitigare la sofferenza dei cittadini. E rivendico con orgoglio il fatto che il nostro Comune sia stato il primo, o assolutamente tra i primi, a mettere in campo una serie di interventi a sostegno della popolazione; dal servizio di consegna gratuita dei farmaci, alla costituzione di un centro di ascolto psicologico, alla consegna gratuita della spesa alimentare. Nella distribuzione dei buoni pasto, mi sono fatto guidare dai miei principi e dai miei valori cristiani (lo dico con orgoglio, perché pare che qualcuno veda anche in questa cosa una sorta di colpa…) e grazie all’insostituibile lavoro svolto dai Servizi Sociali (ed al supporto materiale di CRI ed ERI) abbiamo raggiunto tutte le persone in difficoltà e non sono state operate distinzioni di alcuna natura”.

Infine lascia aperto uno spiraglio: “Resto a disposizione di Itri e dei suoi cittadini come sempre fatto dal 6 giugno 2016. Mi auguro che le ragioni che hanno condotto alla presentazione di queste mie dimissioni possano, entro i previsti venti giorni, essere superate e portare la consiliatura a suo naturale epilogo”.

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